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Sacs Strider 22 Maxi-rib by Christian Grande

aggiunto il 21-Feb-2014

Sacs Strider 22 profiloSacs Strider 22 tre quarti posteriore
 

Il giovane designer italiano Christian Grande, entrato nel palmares dei nomi di riferimento dello yacht design, presenta in collaborazione con Sessa Marine il Sacs Strider 22m. Christian Grande è riuscito, già con alcuni recenti progetti, a soddisfare le esigenze di armatori che vogliono superare i “normali” limiti imposti alla categoria rib, di cui apprezzano le qualità implicite, e che al contempo desiderano veri e propri yacht non convenzionali.

Sacs Marine già da anni si avvale di Christian Grande per produrre rib evoluti, dotati di tutti i pregi propri del tipo di natante, quali l’inaffondabilità, la sicurezza, la facilità di conduzione e di ormeggio, la flessibilità di utilizzo che li rende adatti tanto all”avventuriero solitario” quanto alla famiglia al completo. Le scelte operate dal designer per lo Strider 22 corrispondono alla volontà di realizzare uno yacht con tutti questi pregi e con una chiara vocazione “off-limits”, evocata dallo stile discovery abbinato ai tubolari.

La zona prodiera è particolarmente ampia e attrezzata all’insegna della comodità, con generose cuscinerie che ne seguono la sagoma ed una zona centrale attrezzata con tavolo e divani a scomparsa, possibilità di copertura con tendalino quadrangolare a scomparsa. La cura della progettazione si desume anche dalla movimentazione della spiaggetta e della gradinata di poppa, la prima affondabile e la seconda sollevabile per dare accesso al garage e quindi al tender, che viene “accompagnato” all’esterno da una piattaforma servo-assistita appositamente concepita, per prendere il mare.

La totale trasparenza del ponte superiore è cercata e ottenuta, sottocoperta, attraverso un’abile progettazione strutturale che ha consentito di inserire nella carena una lunga finestratura, un vero e proprio cesello che caratterizza e definisce lo scafo, imprimendo un importante nervatura che al contempo alleggerisce e rinforza visivamente tutto l’insieme.

Un innovativo approccio ha inoltre riguardato gli interni dell’imbarcazione che, come richiesto per una taglia di questo tipo, sono completamente personalizzabili dall’armatore. Quest’ultimo, condotto da Christian Grande, sarà libero di conformare gli ambienti secondo le proprie esigenze funzionali e distributive oltre che, ovviamente, estetiche. Partendo da un open space totale è quindi possibile creare a piacimento svariate configurazioni, fino a avere a disposizione 3 cabine complete di rispettivi servizi igienici.

Lo stile interno, per la proposta standard, è volto a celebrare quella nuova forma di ricchezza che non si comunica attraverso brillantezze eccessive, ma che è sottesa alla libertà di poter fruire liberamente del proprio spazio e potersi sentire meno “intrusi” nell’ambiente circostante. Da qui anche l’attenzione all’utilizzo di cromie e materiali non invasivi, che citano o si fondono con i colori naturali delle sabbie e dell’orografia marina, e che bene si applicano a complementi di arredo sospesi e semitrasparenti, in grado di divenire quinte divisorie. Al contempo gli stessi complementi possono creare ambienti in cui la luce naturale si fonde con quella artificiale quasi a ripetere gli spazi aperti circostanti, e continuamente mutevoli. La scelta del mega-rib è quindi stata ideale per contenere e amplificare questi concetti, che abilmente sono stati trasformati in un nuovo e unico yacht.

 
 

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