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Pesca al siluro: le tecniche, le esche e l’attrezzatura

aggiunto il 03-Giu-2013

Pesca al siluro profiloPesca al siluro anteriore
Pesca al siluro tre quarti anteriorePesca al siluro in notturna
 

Il siluro è un pesce alloctono che si trova nei nostri laghi, nei nostri fiumi e nei nostri canali. Originario del Danubio, è stato importato mezzo secolo fa in tutta Europa, in Svizzera, a Cipro, in Tunisia, in Cina, in Afganistan e in Algeria. Vediamo le tecniche di pesca al siluro, l’attrezzatura necessaria e le esche più adatte.


Le tecniche di pesca al siluro

Diverse sono le tecniche utilizzate per la pesca al siluro. Tra queste la pesca a fondo è quella più utilizzata: consiste nel lanciare l’esca – viva o morta – con un piombo in modo che rimanga sul fondo, facendo però attenzione, nel caso che in cui il fondale sia molto sabbioso, a utilizzare piombi staccati piuttosto a quelli in-line. Siccome il siluro non ha una vista molto sviluppata e utilizza i barbigli per scovare le prede con i quali ne percepisce le vibrazioni, è possibile aumentare appunto le vibrazioni dell’esca con l’aggiunta sul terminale dei rattles. Il momento migliore per praticare la pesca al siluro va dal tramonto all’alba.
Lo spinning è una tecnica di pesca al siluro che consiste nel lanciare l’amo con esca artificiale e recuperarlo rapidamente. E’ possibile fare spinning da riva o su una barca.
Oltre alla pesca a fondo e allo spinning è possibile pescare il siluro con la tecnica vertical jigging: da fare in barca, consiste nel recupero verticale dell’amo calato in profondità.


L’attrezzatura per la pesca al siluro

La pesca al siluro prevede l’utilizzo di attrezzatura differente a seconda della tecnica utilizzata. Per la pesca al siluro da riva si utilizzano canne a 2 pezzi che vanno dai 300 ai 500 grammi e con una lunghezza massima di 3 metri, mentre per la pesca al siluro dalla barca le canne utilizzate misurano dai 2,40 ai 2,70 metri. Per la pesca al siluro con tecnica spinning vengono utilizzate canne a 2 pezzi con peso che va dai 100 ai 300 grammi.


Le esche per la pesca al siluro

Pesce predatore per eccellenza, tanto che “svuota” i nostri fiumi e i nostri laghi a causa della sua voracità mangiando quotidianamente pesci fino al 10% del suo peso corporeo, il siluro non si muove molto per cacciare le sue prede, che riesce a percepire grazie alle vibrazioni e che cattura con brevi scatti. Per la pesca al siluro con la tecnica a fondo vengono utilizzate esche vive o morte, tra cui: calamaro atlantico (morto), anguilla (viva), carassio, cefalo, pesci morti in genere, vermi,  fegato di bovino, interiora di pollo. Per lo spinning si utilizza come esca artificiale pellet da 30 mm di vari tipi.


Le caratteristiche del pesce siluro

Il siluro è un pesce d’acqua dolce che può superare i 2,5 metri di lunghezza e i 150 kg di peso, e si caratterizza per il suo aspetto sempre più assottigliato verso la coda e per la mancanza di squame (è completamente ricoperto da muco). Gli occhi sono molto piccoli, mentre sulla grande bocca vi sono tre paia di barbigli che vengono utilizzati per la ricerca delle prede.


Un ringraziamento a Mauro Rossetto per le foto forniteci relative alla pesca al siluro

 
 

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